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"Ass. R.C.C. Servi di Cristo vivo"
Questi carismi si manifestarono in diverse espressioni ma tutti orientati al rinnovamento dell'unica Chiesa di Cristo, In Italia il "Rinnovamento Carismatico Servi di Cristo Vivo" prese vita il 15 settembre 1993 durante una riunione della Pastorale Nazionale del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Si distinse per i particolari carismi che nel corso degli anni si erano andati manifestando. P. Raniero Cantalamessa, P. Emiliano Tardif e S. E. Mons. Gervasio Gestori, allora sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, incaricato dalla stessa di osservare il lavoro di coordinamento e preparazione di un unico Statuto che coinvolgesse tutte le realtà carismatiche, ne accettarono il nome dando la loro benedizione. Il 10 marzo 1994 venne richiesto
alla Conferenza Episcopale Italiana, nella persona di S.E. Mons. Gervasio
Gestori, che il "R.C.S.C.V." potesse ottenere il riconoscimento come espressione
del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Durante il Convegno Nazionale del 19-20
Aprile 1994, tenutosi nello Stadio Simonetta Lamberti in Cava dei Tirreni, S. E.
Mons. Gervasio Gestori e P. Emiliano Tardif alla presenza del Cardinale Alfonso
Lopez Truillo e di P. Giacomo Capraio, Superiore Generale dei Padri Vocazionisti,
ricevettero e benedissero gli animatori dei gruppi di preghiera della stessa. Il
1° maggio 1996 gli Eccellentissimi Vescovi Mons. Gerardo Piero, Arcivescovo
Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno e S. E. Mons. Giuseppe Rocco Favole,
Vescovo di Vallo della Lucania, firmarono il decreto di approvazione dello
Statuto. Il 13 ottobre 1996 venne formato il primo Comitato Nazionale. I mezzi fondamentali che si utilizzano per raggiungere il fine sono 5:
La diffusione
dell'Associazione: |
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