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Discorsi
storici di Giovanni Paolo II al Rinnovamento nello Spirito Santo
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Udienza ai
gruppi italiani del RnS, Aula Paolo VI, 23 novembre 1980
(Giovanni Paolo II,
Udienza ai gruppi italiani del Rinnovamento nello Spirito Santo,
Aula Paolo VI, 23 novembre 1980, in Alleluja n. 6,
novembre/dicembre 1980).
"Grazie, innanzi tutto, di
questa gioiosa visita e, in particolare, delle preghiere che avete
rivolto al Signore per me e per le responsabilità del mio servizio
pastorale. Vi dirò con San Paolo che avevo “un vivo desiderio di vedervi
per comunicarvi qualche dono spirituale perché ne siate fortificati o,
meglio, per rinfrancarmi con voi e tra voi mediante la fede che abbiamo
in comune, voi ed io” (Rm 1,11-12). Stamani ho la gioia di incontrarmi
con questa vostra assemblea, in cui vedo giovani, adulti, anziani,
uomini e donne, solidali nella progressione della stessa fede, sorretti
dall'anelito di una medesima speranza, stretti insieme dai vincoli di
quella carità che “è stata riversata nei nostri cuori per mezzo dello
Spirito Santo che ci è stato dato” (cfr. Rm 5,5). A questa “effusione
dello Spirito” noi sappiamo di essere debitori di una esperienza sempre
più profonda della presenza di Cristo, grazie alla quale possiamo ogni
giorno crescere nella conoscenza amorosa del Padre. Giustamente,
pertanto, il vostro movimento presta particolare attenzione all'azione,
misteriosa ma reale, che la terza Persona della Santissima Trinità
svolge nella vita del cristiano [...]. [Cristo] ha affidato allo Spirito
Santo la missione di portare a compimento la “nuova creazione”,
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Discorso
ai partecipanti alla IV Conferenza Internazionale dei leader del
Rinnovamento Carismatico Cattolico, giardini Vaticani, 7 maggio 1981.
(Giovanni Paolo II,
Discorso in lingua inglese ai partecipanti alla IV Conferenza
Internazionale dei Leader del Rinnovamento Carismatico Cattolico,
Giardini Vaticani,
7 maggio 1981, in Alleluja, n. 3, maggio/giugno 1981).
"La vostra fama vi precede
come quella degli amati Filippesi, che suggeri all'apostolo Paolo
d'iniziare la lettera ad essi indirizzata con un sentimento a cui sono
felice di fare eco: “Ringrazio il mio Dio ogni volta che io mi ricordo
di voi... e perciò prego che il vostro amore si arricchisca sempre più
in conoscenza e in ricchezza di esperienza perchè possiate distinguere
il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno del
Signore” (Fil 1,3.9-10) [...]. Con gioia particolare abbiamo notato il
modo in cui i responsabili del Rinnovamento hanno sviluppato una
visione ecclesiale sempre più larga e si sono sforzati affinchè tale
visione divenisse sempre più reale per tutti quelli che si affidano a
loro per essere guidati. E abbiamo visto parimenti i segni della
vostra generosità nel condividere i doni di Dio con gli sfortunati di
questo mondo in giustizia e carità, di modo che tutti possano
sperimentare la dignità inestimabile che appartiene loro in Cristo.
Che questo lavoro d'amore già iniziato in voi possa essere portato a
compimento con successo (cfr. 2 Cor 8,6-11) [...]. Molti Vescovi di
tutto il mondo, sia individualmente che in dichiarazioni delle loro
conferenze episcopali, hanno incoraggiato e dato direttive al
Rinnovamento Carismatico - e a volte anche un'utile parola di prudenza
- ed hanno aiutato le comunità cristiane in generale a comprendere
meglio il loro posto nella Chiesa. Esercitando la loro responsabilità
pastorale, i vescovi hanno reso un grande servizio a noi tutti per
assicurare al Rinnovamento un modello di crescita e sviluppo
pienamente aperto a tutte le ricchezze dell'amore di Dio nella sua
Chiesa".
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Discorso
ai partecipanti alla V Conferenza Internazionale dei eader
del Rinnovamento Carismatico Cattolico, Roma 30 aprile 1984.
(Giovanni Paolo II,
Discorso ai partecipanti alla V Conferenza Internazionale dei Leader
del Rinnovamento Carismatico Cattolico, Roma, 30 aprile 1984, testo in
inglese
in L' Osservatore Romano, 2 maggio 1984).
"Con tutto il mio
cuore, vi do il benvenuto a Roma, nella gioia di Cristo risorto. Il
vostro Congresso a Roma, nel centro della Chiesa, giunge nel momento in
cui essa sta ringraziando il Padre di N.S. Gesù Cristo per il sacrificio
di suo Figlio e per l'effusione dello Spirito Santo che la riempie di
vita nuova. Come ho detto nel mio messaggio di Pasqua, la Porta Santa
dell'Anno Giubilare della Rendenzione è ora stata chiusa, ma non
dobbiamo mai dimenticare che a Pasqua la porta del Sepolcro di Cristo è
stata aperta per sempre e per tutti [...]. Per questa ragione io domando
a voi tutti e a tutti i membri del Rinnovamento Carismatico di
continuare a gridare forte al mondo insieme a me “aprite le porte al
Redentore!” [...]. Voi partecipate in concreto a questa missione nella
misura in cui i vostri gruppi e comunità sono radicati nelle chiese
locali, diocesi e parrocchie".
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Discorso
in occasione della II Udienza ai gruppi italiani del RnS, Basilica S; PIetro,
17 novembre 1986.
(Giovanni
Paolo II, Discorso in occasione della II Udienza ai gruppi italiani
del
Rinnovamento nello Spirito Santo, Basilica di S. Pietro, 17 novembre 1986,
in Rinnovamento nello Spirito Santo, suppl. al n. 1/1987).
"La vostra presenza,
carissimi fratelli e sorelle, accanto al successore di Pietro, capo
visibile della Chiesa universale, le ripetute attestazioni di comunione
sincera e operosa con lui e con i vescovi delle vostre chiese locali,
significano che voi avete ben compreso ciò che il Vangelo insegna, ciò che
lo Spirito Santo presente nei vostri cuori ispira come principio centrale
della legge nuova, come regola fondamentale dell'azione e della preghiera
ecclesiale, come segreto sicuro di ogni rinnovamento e di ogni progresso:
essere al servizio del regno di Cristo secondo le indicazioni dello
Spirito in comunione di fede, di pensiero e di disciplina con i pastori
della Chiesa. Su questa strada vi auguro di perseverare e di progredire".
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