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PREGHIAMO


Padre Emiliano Tardif ci ricorda:

Benedici, Signore, in modo particolare coloro che sono malati, che hanno dei problemi, perché un giorno possano ricevere una guari­gione completa e possano mettere con gioia questa guarigione al servizio della Tua Chiesa.

Vergine Maria, tu che sei la sposa dello Spirito Santo, tu che sei mo­dello della Chiesa nell'accoglienza dello Spirito Santo, prega per noi perché siamo sempre fedeli alla presenza dello Spirito Santo nella nostra vita e nei nostri cuori.


ladre Emiliano Tardif ci ricorda:

Per incontrare il Signore dobbiamo prima di tutto ascoltarlo. Il Signo­re vuoi parlare al nostro cuore e noi dobbiamo metterci in ascolto.


 

Padre Dario Betancourt

Padre Emiliano Tardif ci ricorda:

Ti supplichiamo, Gesù, vieni oggi e dacci un battesimo nello Spiri­to Santo, un'immersione nello Spirito Santo per la nostra vita, per il nostro apostolato.

O Spirito Santo vieni in noi e dacci un cuore nuovo ed una vita nuova. Aiutaci a parlare come Gesù, pensare come Gesù, agire come Gesù. Infondi nei nostri cuori gli stessi sentimenti di Gesù. Vieni o Spirito Santo e dacci un gusto rinnovato per la preghiera, un gusto nuovo della Parola di Dio ed il gusto di proclamare questa Parola con fervore. Amen.


P.Michele Vassallo con Don Nicola Gianpietro, ufficiale della Congregazione per il Culto Divino, presente al nostro congresso per illustrare a tutti i congregati la bellezza delle divine vocazioni nella santa madre chiesa.


 

 Mamma, per anni dopo il suo matrimonio attendeva inutilmente un bambino, dopo le preghiere ricevute durante la partecipazione ad un ritiro di preghiera del Rinnovamento Carismatico Servi di Cristo Vivo, ne aveva tre, noi presentiamo il nostro ultimo fratellino.



Preghiamo

Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l'orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunciare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia. Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità: mai più la guerra senza ritorno, mai più la guerra, spirale di violenza, minaccia per le tue creature in cielo, in terra e in mare.

In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggeriscici, con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi e onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Amen.

GIOVANNI PAOLO II


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Preghiamo con  Don Giustino...
 

 

divino Spirito, amore e dono del Padre e del Figlio, vieni su tutti

1 servi e le serve del Signore, vieni su tutti i giovani e i vecchi,
manifestandoti in tutte le varie mansioni e ministeri della Chiesa,
con i vari carismi santificanti e santificatori, e soprattutto e in tutto
con il carisma superiore della carit
à.

DON G1USTIN0 RUSSOLILLO.


Sua Ecc. Mons. Francesco Marino Vescovo di Avellino, con P. Michele Vassallo mentre partecipano al XX Congresso Nazionale del Rinnovamento Carismatico Servi di Cristo Vivo.


Preghiamo

0 Vergine Maria, a te raccomandiamo la nostra gioventù, in particolare i giovani  chiamati a seguire più da vicino il  Figlio tuo. Tu conosci quante difficoltà

essi devono affrontare, quante lotte, quanti ostacoli. Aiutali a pronunciare anch'essi il loro "si"  alla chiamata divina,  come tu facesti all'invito dell'Angelo. Attirali accanto al tuo cuore, perché possano comprendere con te la bellezza e la gioia che li attende, quando l'Onnipotente li chiama alla sua intimità, per costituirli testimoni del suo Amore e renderli capaci di allietare la Chiesa con la loro consacrazione. O Vergine Maria, ottieni a tutti noi di poter gioire con te, nel vedere che l'amore portato dal Figlio tuo è accolto, custodito e riamato. Ottieni che possiamo vedere anche ai nostri giorni le meraviglie della misteriosa azione dello Spirito Santo.

GIOVANNI PAOLO II


P Michele Vassallo, dopo la consacrazione sacerdotale, aiuta ad indossare i Sacri Paramenti al novello Sacerdote P Antonio Minerva.


P. Gabriel Amort, mentre prega per i partecipanti al XX Congresso Nazionale del Rinnovament Carismatico Servi di Cristo Vivo, per la liberazione dal male e dal maligno.


 

Padre Emiliano Tardif ci ricorda:

Padre Buono e misericordioso, che ci hai chiamato alla profonda inti­mità con te per parteciparci la tua stessa natura divina, ti chiediamo di effondere su di noi uno spirito di preghiera e di lode, per poter entrare in piena comunicazione con te attraverso il tuo Spirito Santo.


Preghiamo con

Don Gius tino...

Vieni o Spirito Santo di Dio Santifìcatore! Tu solo rinnovi la faccia della terra! Trasforma in cenacolo ogni dimora, ogni associazione e ogni riunione umana, e trasforma in apostolo di Gesù Cristo e serafino di Gesù Cristo ogni persona costituita in autorità e ogni persecutore della Chiesa!

GIUSTINO RUSSOLILLO.



Madre Maria Antonietta Colafemmina Superiora Generale delle Vocazioniste mentre partecipa al XX congresso Nazionale dei Rinnovamento Carismatico Servi di Cristo Vivo.

Padre Emiliano Tardif ci ricorda:.

Molti cristiani soffrono di anemia spirituale perché non lasciano che la parola di Dio penetri nel loro cuore. Si parla molto dell'uo­mo e delle scienze umane, nel mondo d'oggi, anche nelle nostre chiese; ma non sempre si annuncia la PAROLA di Dio e se ne pro­voca l'ascolto.

C'è nel diario del curato d'Ars una profezia che dice così: "Verrà un giorno in cui gli uomini saranno talmente stanchi di sentir par­lare dell'uomo che piangeranno di gioia quando si parlerà loro di Gesù".


P Michele Vassallo benedice, con il Santissimo, i partecipanti al XX Congresso Nazionale, del Rinnovamento Carismatico S.C.V


 

 

 


 

 

 


Preghiamo con

Don Giustino...

Vieni o divino Spinto del Padre e del Figlio! Assisti con la tua ispirazione, con la tua divina mozione i lettori della divina Scrittura, tutti i predicatori della divina Parola, affinchè nulla sia frainteso, nulla stravolto; invece sia ricevuto tutto il tesoro di scienza della salute e della santità che essa ci offre. Don Giustino Rlssolillo.


PREGHIAMO ABBASTANZA?

Fra i tanti scritti di Sua Santità Giovanni Paolo II, ne ricor­diamo uno intitolato: "Varcare le soglie della speranza", nel quale a pag. 72 si afferma: "Dobbiamo pregare perché siamo cristiani, in quanto discepoli di Cristo, che ha configurato la Sua vita in un atto perenne di adorazione e di amore al Padre". Parole che trasmettono quanto questo "Santo" fosse veramente e totalmente immerso nella preghiera. Gli Atti degli Apostoli ci dicono che i primi cristiani erano assidui nella condivisione fra­terna, nella frazione del pane e nella preghiera (At 2, 42-43).

"Siamo noi costanti nella preghiera? Pensiamo alle necessità del nostro prossimo pregando non solo singolarmente, ma anche in gruppo, come facevano i primi cristiani?"

Al giorno d'oggi si va sempre di corsa; lavoriamo incessan­temente e sembra quasi diffìcile trovare un po' di tempo per pregare anche singolarmente, figuriamoci in gruppo! E questo è verissimo, perché le mille occupazioni ci fanno dimenticare che l'uomo non è un essere isolato, ma è stato creato per vivere in comunità, quindi sarebbe opportuno trovare il tempo oltre che per partecipare alla Santa Messa, anche per le orazioni personali e per quelle di gruppo.

Considerando che molto spesso il tempo libero delle perso­ne non coincide con gli orari in cui potrebbero essere disponi­bili i sacerdoti, diventa difficile avere una chiesa a disposizione nei momenti in cui i parrocchiani hanno terminato il loro lavoro giornaliero. Come fare allora? Nella "Lumen Gentium" al n. 10, troviamo scritto che i cristiani rendono "DOVUNQUE" testimo­nianza a Cristo; e sempre nella stesso documento al n. 11 leggia­mo che i coniugi cristiani devono essere per i loro figli maestri nella fede, e che la famiglia "potrebbe" essere chiamata "chiesa domestica". Questi stessi concetti vengono ripresi nella "Aposto-licam Actuositatem" al n. 11, dove si specifica anche il fatto che la preghiera deve essere elevata a Dio "in comune"; nel Catechi­smo della Chiesa Cattolica ai numeri 2204 e 2205 e nel Codice di Diritto Canonico al n. 226. Per rimanere in tema, è sufficiente citare un'altra "Santa" dei nostri tempi: Madre Teresa di Calcut-ta, che nel suo libro "II cammino semplice" a pag. 11 afferma che i bambini devono pregare insieme ai loro genitori.

Il problema di fondo è avere una chiesa disponibile per po­ter pregare in un orario che sia "ottimale" tanto per il parroco, quanto per i fedeli. Molte volte si accusano i parroci che non vo­gliono aprire le chiese ai gruppi di preghiera e non si pensa alle tante attività che vi sono e all'incompatibilità di tempo. Allora? Dato che dai documenti del Magistero di Santa Madre Chiesa ap­pare chiaro che la famiglia dovrebbe essere considerata "chiesa domestica"e che nella propria casa nessuno ha il diritto di impar­tirvi ordini, ci domandiamo: perché molte persone rimangono così perplesse se il vicino della "porta accanto li invita a pregare nella propria abitazione? Perché tanta riluttanza nell'andare a co­stituire un piccolo gruppo di preghiera nelle case delle persone che come noi vivono le loro giornate per la lode e per la gloria di Dio? Perché si cerca, addirittura, di impedire di pregare nelle famiglie?

Dal momento che non esiste nessuna nonna del Codice di Di­ritto Canonico che vieti la costituzione dei gruppi di preghiera nelle abitazioni, e che tanto il Catechismo della Chiesa Cattolica quanto la Lumen Gentium e la Apostolicam Actuositatem parla­no della famiglia come di "chiesa domestica", perché non parte­cipare a una preghiera comunitaria in casa di un amico?

Molti dei grandi eventi della nostra fede cattolica sono avve­nuti proprio nelle abitazioni: l'Annunciazione avvenne a Naza-reth a casa della Santa Vergine (Le 1, 26-38); il Magnificat venne recitato a casa di Elisabetta (Le 1, 39-56); l'annuncio della Passione e l'Ultima Cena, si svolsero in una casa (Le 22, 7-23; IV 14,12-21); anche l'evento della Pentecoste avvenne in un'abit; zione(At 2,1-13).

Attualmente la famiglia attraversa un momento di grande cr si, forse perché si prega poco e pochi si accostano ai Sacramenl ma di fatto sembra che il nostro "comune nemico" stia lavorane per la distruzione dei nuclei familiari. Il nostro tempo è scandi da impegni gravosi, che sembra che abbiano fatto dimentica a ciascuno di noi quanto quel "Gesù Vivo" nel quale crediarr fermamente, sia importante nella nostra vita. Abbiamo l'obbli^ di invocare lo "Spirito Santo", affinchè ognuno di noi possa e sere trasformato dalla Sua forza e dalla Sua potenza attraven la preghiera; se desideriamo ricevere l'entusiasmo che avevar gli apostoli, dobbiamo chiedere che Gesù ci permetta di pot superare le barriere che impediscono al nostro amor proprio pregare con chi ci sta accanto.

Gesù aveva a cuore la preghiera comune. In Mt 18, 19-/ troviamo non solo un invito specifico alla preghiera fatta fra p persone, ma anche la certezza effettiva del Cristo durante l'or; zione. Nei suddetti versetti di Matteo leggiamo:

"Perché do\ sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro Nel Vangelo non vengono fatte specificazioni riguardo al "lu< go" della preghiera, allora perché non accogliere l'invito di ci apre la propria casa per lodare il Signore?

Giovane guarito durante un ritiro carism tico dei Servi di Cristo Vivo, vive felice a la sua ragazza.

LA VOCE

Direttore: R Michele Vassallo

Redattore: Giuseppe Espositoo

Responsabile: Pasquarelli Antonio

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Mercato Ci lento (Sa)

c.c.p. intestato a: Michele Vassallo N. 10401842.

Tribunale di Vallo della Lucania (Sa) data 30-091989 al n. 58

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