XXI CONGRESSO NAZIONALE
Rinnovamento Carismatico
Servi di Cristo Vivo
I NUOVI
MOVIMENTI
Con la coscienza che i nuovi movimenti e le nuove comunità ecclesiali costituiscono un'espressione della nuova "primavera" della Chiesa, il Consiglio Pontificio per i Laici ha pubblicato per la prima volta un "Repertorio" degli stessi.
Questo compromettente lavoro di redazione si intraprese nell'anno 2000, perché il Papa Giovanni Paolo II presentò i movimenti come "uno dei frutti più significativi della primavera della Chiesa che germoglia dal Concilio Vaticano II".
Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, aggiungeva: "in queste realtà esiste un motivo di speranza per la Chiesa e per gli uomini del nostro tempo", "un'opera dello Spirito che dona alla Chiesa un flusso di vita nuova che corre dentro la storia degli uomini."
"In un mondo sempre più secolarizzato, dove la fede è fortemente provata e frequentemente soffocata e spenta, i movimenti e le nuove comunità, essendo portatori di una novità non attesa e che irrompe, sono la risposta, suscitata dallo Spirito Santo, a questa drammatica sfida", continua ad affermare il Santo Padre.
Per questo motivo, Benedetto XVI ha convocato il secondo incontro di queste nuove realtà ecclesiali per la solennità di Pentecoste in Vaticano che si è celebrata il 4 giugno di quest'anno.
Ci domandiamo: Che dovrebbero dire tutte le associazioni ad un mondo nel quale la verità e l'unità è tanto dibattuta?
La tradizione cristiana, ha sempre creduto che esiste la verità e che la verità può conoscersi e che essa porta all'unità; Certo vi sono verità e unità che appartengono all'ordine naturale e possono scoprirsi alla luce della ragione, e vi sono anche verità e unità che appartengono all'ordine soprannaturale e che si conoscono per mezzo della rivelazione divina, ed alla luce della fede. Ma l'autore dell'ordine naturale e dell'ordine soprannaturale è lo stesso, Dio, che ci esorta anche all'unità. Tra le verità che si conoscono per la ragione e quelle che si conoscono per la fede non può essere contraddizione o incompatibilità. Per questo motivo, come ci insegna San Tommaso dobbiamo cercare sempre un'armonia tra fede e ragione.
San Tommaso da un lato, usa la ragione per spiegare le verità rivelate e, dall'altro, dimostra che le verità rivelate non sono contrarie alla ragione. Tutte le Associazioni Catto-liche dovrebbero presentare al mondo questa realtà e, fedeli alla dottrina del Santo Dottore della Chiesa, essere Associazioni di dialogo seguendo il suo insegnamento. Egli non tentò mai di imporre le verità che conosceva agli altri, ma era sempre disposto ad ascoltarli e dialogare: ogni associazione dovrebbe tentare di proporre la verità cercando l'armonia tra fede e ragione, entrando in dialogo con tutte le correnti di pensiero e produrre quell'unità che Cristo ci esorta ad avere.
In che misura si può creare il dialogo con altre espressioni Carismatiche, in particolare se Cattoliche, per aprire spazi alla dimensione cristiana e all'unità nel mondo di oggi?
Direi che in questo settore rimane molto da fare. Fino a poco tempo fa, ci si è limitati ad invitare fratelli separati di altre espressioni Cristiane, a dare corsi ed a permettere ai nostri Cattolici di dare conferenze in altre istituzioni, o a permettere ai nostri fedeli di seguire convegni in altre istituzioni. Lo Spirito Santo vuole, anzi esige, che il primo dialogo, la prima manifestazione di unità si realizzi fra Associazioni Cristiane, organizzando per esempio seminali o colloqui con altre espressioni, e non proibendo a quelli del proprio cammino di partecipaee a ritiri o conferenze tenute da altre espressioni. La non partecipazione con gli altri alla Parola ed alla Preghiera causa divisioni, antagonismi, e partiti: "Io sono di Paolo, io di Apollo, io di Pietro". Lascoltare assieme la Parola e pregare assieme produce unità di mente, di cuore e di animo che è quella unità che Cristo desidera.
Personalmente desidereremmo che nei prossimi anni il Rinnovamento Carismatico unito nell'unico Spirito, ma nella varietà dei suoi carismi in tutte le sue forme ed espressioni, fosse capace di affrontare i problemi che incontra la Chiesa nella nuova evangelizzazione. Problemi come quelli del secolari-smo, relativismo o integralismo religioso.
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