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Testimonianze Carismatiche

Carissimo P. Michele.

voglio rendere grazie a Gesù perché ancora una volta ha voluto farmi dono del suo Spirito Santo, guarendo il mio ginocchio sinistro dalla lesione al menisco e spostamento della rotula. Allego fotocopia della tac.  Non potevo più inginocchiarmi se non con grande dolore. Il giorno che mi recai allo stadio pensavo quasi di non farcela, ma niente avviene per caso, tutto è dovuto a Gesù. Quando una sorella di preghiera mi chiese se volevo prendere parte alla processione Eucaristica, non pensai più al mio ginocchio e accettai con tanta gioia nel cuore ma mentre stavo al centro dello stadio davanti a Gesù, pregavo intensamente, non per me ma per tutte quelle persone che in quel momento non provavano la gioia che io sentivo. In quel momento adorando Gesù così da vicino, cominciai a sentire come spilli pungenti sotto i miei piedi e non riuscivo a stare ferma ma non lo attribuii a nulla se non al caldo della giornata. Invece il Signore Gesù stava guarendo il mio ginocchio e nemmeno questa volta l'avevo capito come quando fui guarita la prima volta nel 19 aprile 1994 a Cava de' Tirreni di asma bronchiale. Grazie, grazie, grazie Gesù sei tu il Salvatore, il Creatore, il medico.


Reverendissimo padre Michele Vassallo

Ho ricevuto la vostra bellissima lette­ra, e vi ringrazio di cuore del pensiero caritatevole che avete avuto di ricor­darmi a Gesù durante la celebrazione eucaristica nel giorno del mio onoma­stico. Vi chiedo di celebrare una messa in suffragio delle anime del Purgato­rio, in particolare per quelle anime che Gesù mi manda la sera, verso mezzanotte, me le fa vedere una alla vol­ta perché hanno bisogno di suffragi. Prima non me ne accorgevo, credevo che fosse una cosa comune a tutti, poi ho ascoltato i loro lamenti, mi chiama­vano per nome. Suora Assunta... aiuta­ci... aiutaci ed allora io ho capito che queste anime erano mandate da Dio.


Carissimo padre Michele

Mi chiamo Caterina a distanza di anni voglio testimoniare quanto il Signore ha fatto per me, grazie alle vostre preghiere. Ho 41 anni e sono sposata dal 1987 e non avevo mai avuto bambini, i dottori dicevano sempre che non avevo niente, fi 21 dicembre del 1997 mi recai a Battipaglia ad un raduno di preghiera da voi tenuto, dove però padre Dario non venne, c'eravate voi. Al momento della benedizio­ne annunciaste che cinque coppie presenti per il prossimo dicembre avrebbero avuto un bambino. In quelle cinque coppie c'ero anch'io, ringrazio tanto il Signore di avermi dato la gioia di diventare mamma. Oggi posso testimoniare che Gesù guarisce tutto e tutti soprattutto nello spirito, e a distanza di anni vi invio la mia lettera di testimonian­za. Lode al Signore. Vi prego di trasmettere la mia testimonianza


Carissimo P. Michele,

ad un vostro convegno di un anno e mezzo fa chiedevo a Gesù la grazia della maternità per mia nuora sposata da due anni con mio figlio Antonio. Durante il corso della giornata di preghiera si presentò, a dare la testimonianza, una giovane mamma con in braccio un bimbo, frutto dell'amore di Dio e delle vostre preghiere di intercessione. Dopo la testimonianza di questa giovane, voi, carissimo padre Michele annunciaste: c'è una mamma qui presente che in questo momento, dice a Gesù: "perché non mandi a mia figlia un bimbo" l'anno prossimo porterete qui un bambino. Io ero lì, con la mia consuocera, mamma della moglie di mio figlio Antonio, entrambe unite nella preghiera, io credetti e la guardai ma soprattutto fissai voi padre Michele. Dopo quattro mesi si annuncia in famiglia la maternità, maternità di Rosalia, ragazza sposata da due anni con mio figlio Antonio, per la quale eravamo venute le due consuocere a chiedere la grazia della vostra intercessione. 25 giorni fa è nato Matteo il bimbo di Antonio e Rosalia. Grazie Gesù! Grazie P. Michele instancabile apostolo di carità e di amore. Signore! Accresci la mia fede! E quella della mia famiglia.


Carissimi fratelli in Cristo,

Questa mia è portatrice di un messaggio molto importante: Gesù ci ama di un amore senza fine. Chi vi scrive viveva, un tempo, una vita che aveva come ideale il lavoro, il gioco, la famiglia, i soldi, il successo; in tutto questo Dio entrava solo di tanto in tanto e solo nelle feste comandate. Il centro di tutto era solo il mio io e tutto quello che, con sforzi e sacrifici, avevo costruito ero certo che fosse frutto solo della mia volontà e della  mia   intelligenza. Era tutto merito mio. Il mondo   girava   intorno a me e mi sforzavo di dargli quel senso che a me faceva più comodo. Poi qualcosa si è rotto, mi è crollato addosso tutto a

 

causa di due persone di famiglia morte giovani. Mi sono trovato in un tunnel talmente buio da desiderare la morte. Sapeste quante volte vi ho pensato! Ma Gesù ha avuto misericordia di me! Non ha perso la pazienza. Oggi sono certo che in quei momenti diffìcili era lui che mi portava in braccio. Poi l'ho incontrato! Ho avuto un'esperienza personale di Gesù nel Rinnovamento Carismatico in un vostro convegno tenutosi a Salerno. Ha trasformato la mia vita, mi ha fatto capire quanto era vuota e insignificante la vita di prima. In Gesù ho ritrovato gli affetti più cari: la mia famiglia, i miei figli, i miei defunti, me stesso. Ha dato sapore alla mia vita, per cui il centro di tutto non è più il mio "io". A quest'io è stato definitivamente inserito una "d" ed è diventato Dio, è Dio, ora, il centro intorno al quale io gravito. Ora è solo Dio il mio pastore, al quale mi sono completamente affidato e dal quale dipendo e voglio dipendere sempre più. Ho scoperto una serenità e una pace più profonda e più vera. Sapeste, ora, come sto bene con me stesso, perché sento vicino il mio Dio! Quello che è successo a me, può succedere anche a qualsiasi fratello. Basta che lui lo voglia. Ricordiamoci che Dio si fa trovare proprio nei momenti più difficili della nostra vita. E' allora che ci lancia una ciambella di salvataggio mediante la preghiera. Per questo invito a pregare come ho fatto io, per uscire fuori dalla disperazione. Mettete anche voi i vostri affari, i vostri dubbi, le vostre ferite, le vostre aspettative nelle mani della mamma celeste, alla quale il suo figlio Gesù non può dire di no e stai sicuro che riceverai conforto.


Caro padre Michele mi chiamo Giovanna e scrivo da Procida . Nel 1998 partecipai ad un vostro convegno che si tenne ad Avelline Ero in attesa del mio quarto bambino. Era un brutto periodo per me essendo dispiaciuta per questa quarta gravidanza. Avevo già tre bambine. Venni a questo convegno assieme alla persona che aveva organizzato il pullman ma che io non conoscevo. Entrati nel campo sportivo ed ascoltando tutte quelle preghiere e quei canti, mi sentii benissimo, mi dimenticai di tutto. Al momento dell'offertone» mandai un biglietto sull'altare nel quali scrissi che il mio desiderio era di avere un maschietto. Quando si fecero le preghiere di intercessione mi aspettavo qualche risposta alla mia richiesta ma ciò non avvenne ed un po'amareggiata ritornai a casa. Il 28 dicembre ebbi la mia risposta, partorii un bel maschietto e fu la mia gioia. L'ho chiamato Antonio Pio perché sono devota di S. Antonio e di padre Pio dato che anche loro mi hanno aiutato tantissimo e mi aiutano ancora. Nel 1999 sono ritornata a partecipare al convegno ed ho portato tutta la mia famiglia ma non ho avuto il coraggio di venire da vicino a dare la mia testimonianza. Quest'anno a luglio farò tutto il possibile per partecipare al congresso nazionale e questo lo farò fin quando mi sarà possibile. Caro padre Michele continuate a pregare per me e per la mia famiglia.


Carissimo padre Michele, sono passati 11 anni da quando per la prima volta ho conosciuto lei, padre Emiliano e padre Dario. Partecipai ad un vostro ritiro di preghiera ad Agropoli sollecitata da una sorella della mia parrocchia. È da quella volta che ho ascoltato la voce di Gesù, che mi diceva: figlia io sono con te non temere! Venni ad Agropoli perché la mia vita era molto travagliata dalle sofferenze, non vedevo l'amore che Gesù mi aveva sempre donato; fu in quell'incontro che si aprirono i miei occhi, iniziai il mio cammino spirituale e incominciai a cercare Gesù in ogni posto e in ogni momento. Iniziai a frequentare un gruppo di preghiera del Rinnovamento; ogni incontro di preghiera era per me un'emozione forte con Gesù e i fratelli; misi radici in quel gruppo, feci la mia scelta di appartenenza al Rinnovamento nello Spirito. Ricevetti la preghiera di effusione e per sei anni ho fatto parte del ministero pastorale. Con tutta la mia famiglia di sette persone abbiamo abbracciato il cammino del Rinnovamento nello Spirito. Ho desiderato farvi questa testimonianza perché solo ora mi sono accorta che l'amore fraterno può essere grande come quello di Gesù. In tutti questi anni ho sempre cestinato i vostri scritti e forse con essi anche le preghiere che facevate per me, le accettavo ma non le meditavo. Comprendo ora che l'amore di Gesù è così grande che non si può misurare, Dio è tutto in tutti, e noi non siamo né di Paolo né di Apollo ma siamo di Cristo Gesù, che ha donato a tutti il suo Spirito e chi si vanta si vanti nel Signore. I movimenti a cui apparteniamo fanno parte di un' unica chiesa, che è nostra madre. Caro P. Michele spero che questa mia lettera non sia per voi un fastidio, io Vittoria, con questa testimonianza voglio chiedere perdono a voi e a Gesù, e mi vergogno tanto che per tanto tempo ho vissuto con questa idea. Ringrazio Gesùà che ha maturato il mio cammino di fede aprendo i miei occhi all'amore fraterno. Vi chiedo di pregare per me e la mia famiglia perché ne abbiamo bisogno. Dal profondo del cuore un grazie alla vostra comunità che gestite con tanto amore. Ricevere adesso le vostre preghiere per me è un dono che Gesù mi ha fatto, anche se faccio parte di un altro gruppo. In Gesù siamo tutti un solo corpo ed un solo spirito. Un carissimo abbraccio nel Signore.


Caro padre Michele,

sono la signora Mariannina che vi scrive. Come state? Grazie del vostro pensiero per avermi mandato gli auguri per il mio compleanno. È da un pò di tempo che non partecipo ai vostri ritiri a motivo dei bambini piccoli, vi ricordate come molti anni fa vi supplicavo di pregare per me perché non potevo avere bambini e come dopo anni di matrimonio venni a fare la testimonianza che avevo avuto un bambino, ora ne ho tre. Vi mando una foto per farvi conoscere gli ultimi due, dato che il primo ve lo avevo fatto già conoscere. Per dare gloria a Gesù per le meraviglie che compie si chiamano: Nicola, Oreste e Manuele. Chiedo una vostra preghiera affinchè il Signore li protegga sempre durante il cammino della loro vita.


Carissimo Padre,

Mi chiamo Donatella, abito a Nettuno provincia di Roma. Il 12 marzo sono stata invitata a Torvaianica presso la parrocchia Maria Immacolata ad assistere ad una giornata di preghiera ed alla santa messa guidate da due sacerdoti a me sconosciuti, padre Dario Betancourt e padre Michele Vassallo. Premetto che ho più di 60 anni, ho sempre avuto molta fede, amo Gesù Cristo infinitamente, dal profondo del mio cuore. Durante la preghiera di guarigione di padre Dario Betancourt il Signore mi ha guarito un'arteria, precisamente la carotide destra chiusa ali' 80% e per questo dovevo subire un intervento rischioso e molto delicato. Dopo la giornata di preghiera ritornai a fare gli accertamenti e, con l'incredulità del mio medico, dal'ecodoppler risultava che la chiusura della caròtide era del 60%, allego fotocopie dei risultati. Lode e gloria al Signore.


Caro padre Michele,

II 7 maggio 2003, partecipai al ritiro che teneste a Villa S. Giovanni, e soffrivo tremendamente di emicrania e di insonnia, non ne potevo proprio più. Durante la preghiera di guarigione Gesù mi ha guarito da entrambi i problemi. Dormo che è una meraviglia. Ringrazio la misericordia di Dio.


Carissimo padre Michele,

Vi scrissi tempo fa, facendovi partecipe del mio dolore, ero sposata da anni e non avevo mai potuto avere bambini.

Oggi vi scrivo, per mettervi al corrente che il Signore ha esauditole vostre e mie preghiere. Aspetto un bambino e sono al secondo mese. Sono sposata da 11 anni e con 43 anni di età. Dio è grande nell'amore. Continuate a pregare e fate pregare tanto per me e per il mio bambino, accompagnateci sempre con la vostra preghiera.


Carissimo padre Michele,

Vi ringrazio degli auguri di compleanno che mi avete mandato e sono rimasta molto contenta. Desidero mettervi anche al corrente che il Signore ha ascoltato le vostre preghiere. L'anno scorso vi supplicai di pregare per mia nuora affinchè potesse avere un figlio, erano anni che era sposata e tutti dicevano che non ne poteva avere. Oggi è in attesa di un maschietto che nascerà ad agosto. Che il Signore lo fac­cia nascere e crescere sotto una buona stella.

Mia nipote Anna, anche essa era disperata e piangeva, dato che i dot­tori le avevano detto che forse aveva un tumore. La raccomandai alle vostre preghiere affinchè quando andava a fare i controlli i dottori avessero trovato tutto a posto e così fu.

Carissimo padre Michele questo è il terzo anno che partecipo ai ritiri che si fanno a Salerno, presso il Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II e sono felicissima per queste giornate.